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Tragedia di Gela - comunicato stampa

27/04/2010

Comunicato Stampa Sulla tragedia di Gela

Il 2 aprile e' stata la giornata mondiale dell'autismo. Poche testate lo hanno ricordato, nonostante il Comunicato Stampa di Angsa  e di Fantasia.
A pochi giorni da questa data una tragedia: una mamma disperata, senza lavoro, esce di senno alla notizia che anche il secondo figlio, come il  primo, e' autistico, e con il gesto piu' terribile, cerca di far cessare quello strazio al quale non sa far fronte da sola.
Questa mamma verra' certamente condannata: certo, ha commesso il piu' terribile dei reati, ma la frequenza di episodi di questo tipo (papa' spara al figlio autistico, mamma che si getta dalla finestra col figlio autistico) dovrebbe far riflettere e spingere a chiedersi se non sia il caso piuttosto di cercare  altre responsabilita' per  queste tragedie.

Nel 2004 sono state emanate dalla Societa' dei Neuropsichiatri infantili le linee guida per l’autismo. Ormai tutte le regioni italiane hanno promulgato linee guida  per la riorganizzazione dei servizi per l'autismo, quasi ovunque obsoleti  e insufficienti. Nel 2008 il Ministero della Salute ha emanato un documento sul trattamento delle sindromi autistiche. Anche in Italia  e' stata approvata  la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, diventata legge Nazionale  nel Maggio 2009,
Eppure nonostante tutti questi documenti, i diritti dei bambini con autismo ad essere curati con terapie valide ed efficaci,  ad essere educati e a vivere in modo sereno nella societa' sono ancora continuamente calpestati. I servizi sociali e  sanitari non sono ne' preparati culturalmente, ne' adeguati nelle risposte  a questo problema. Ne' per i bambini ne' per gli adulti autistici  sono sufficienti le attuali scarsissime proposte di intervento e le famiglie  da sole “ devono affrontare i  colpi di una sindrome poco studiata, i pregiudizi che l'accompagnano, il disinteresse e l'incompetenza delle istituzioni” ( da  Il  mondo di Sergio).
E' vero che l'autismo e' sconosciuto nelle sue cause, ma e' pur vero che con  trattamenti intensivi e precoci e' possibile fare un percorso riabilitativo ed efficace, in seguito al quale   si puo'  avere  una buona qualita' di vita  sia per il bambino/adulto con autismo che per la sua famiglia. E' un dovere per i Servizi aggiornarsi e far si' che le varie linee guida non rimangano teoria. Cominciano ad apparire sul territorio nazionale, spesso sollecitati dalle associazioni di genitori come Angsa, alcuni Centri di diagnosi e riabilitazione, che purtroppo sono ancora troppo rari, ma  sono una dimostrazione che una riorganizzazione dei servizi  e' possibile e fattibile in tempi ragionevoli, e  devono essere esempi da seguire.
Chiediamo alla Stampa e ai Mass-media di essere vicini ai problemi dell'autismo, una delle disabilita'  piu'  frequenti ed invalidanti, di dar voce  alle famiglie che  ogni giorno debbono farsi carico di ogni tipo di problema, anche di quelli che non spetterebbe  loro risolvere, e cerchiamo di avere pieta' di questa mamma che ha visto il proprio amore trasformarsi in dolore e la propria solitudine in tragedia.

Liana Baroni
Presidente Angsa Nazionale

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