L'autismo

La Linea guida n° 21 dell’Istituto Superiore di Sanità (ott. 2011) definisce l’autismo una sindrome comportamentale, causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato con esordio nei primi 3 anni di vita. La sindrome può essere associata ad altre malattie o anomalie e può comportare un livello intellettivo gravemente compromesso oppure ridotto, ma anche normale o superiore alla media.

Una serie di risposte comportamentali insolite a stimoli sensoriali (vista, tatto, udito, olfatto e gusto) è segnalata da molti anni da genitori ed operatori, ma la presenza di queste atipicità non è ancora stata studiata convenientemente e attualmente non è utilizzata come criterio diagnostico.

La sindrome è caratterizzata da difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione, con comportamenti ripetitivi e interessi ristretti.

La diversa severità di ogni singola anomalia determina un’ampio ventaglio di casi diversi raggruppabili all’interno della definizione di “disturbi dello spettro autistico” con la sottostante classificazione di autismo tipico o atipico a seconda che siano comprese tutte o parte delle caratteristiche del disturbo.

È uno stato permanente che accompagna il soggetto per tutta la vita, ma le caratteristiche dei deficit possono migliorare nel tempo con un adeguato trattamento ad ampio raggio che comprenda tecniche comportamentali e metodi di provata efficacia.

Una persona con autismo ha bisogno di diagnosi e presa in carico abilitativa precoce ed intensiva, con trattamenti continuativi e mirati per acquisire e mantenere abilità, aumentare autonomie, comunicazione, integrazione e adattamento sociale.

L’Istituto Superiore di Sanità (LG 21) indica che una prevalenza di 10 - 13 casi ogni 10.000 persone sembra la stima più attendibile per le forme classiche di autismo mentre, se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico, la prevalenza arriva a 40 – 50 casi per 10.000 persone, interessando i maschi in misura da 3 a 4 volte superiore rispetto alle femmine.

Tuttavia il "Centers for Disease Control and Prevention", un’agenzia governativa statunitense che opera all’interno del Dipartimento della Salute, col suo report del 2016 per il biennio 2012-2014, conferma la prevalenza già rilevata in 11 stati per il biennio 2010-2012, di un caso ogni 68 bambini di 8 anni di età

Con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e la situazione della popolazione residente fornite da ISTAT al 1 gennaio 2017, in completa assenza di dati rilevati dalle istituzioni, in Liguria si può stimare il seguente numero di casi di persone affette da disturbi dello spettro autistico:

                     Residenti  1/1/2017       Numero casi

Tutti i dati non tengono ancora conto del fatto che il nuovo sistema di classificazione DMS V  del 2013 prevede un allargamento dei criteri diagnostici, comprendendo, fra l’altro, anche la sindrome di Asperger che precedentemente era esclusa.(aggiornamento ottobre 2017)

Ci sono molti stereotipi che accompagnano la condizione autistica: al riguardo suggeriamo la lettura del Compendio di David Vagni "Lo spettro autistico. Risposte semplici"

Giornata Mondiale per la consapevolezza dell'Autismo

Nel 2007 l'Onu ha istituito una giornata dedicata all'autismo per promuovere la conoscenza di questa complicata condizione:

2 aprile - Giornata Mondiale per la consapevolezza dell'Autismo


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