Il nostro progetto di vita

Il problema autismo, nel suo complesso, può essere affrontato solo con un'organizzazione integrata dei Servizi in grado di offrire per le diverse fasce d'età soluzioni articolate a seconda delle diverse esigenze individuali. Alcuni servizi per l'età adulta e per l'abilitazione dei piccoli, però, meritano qualche riflessione che stiamo provando a suscitare con progetti pilota sperimentali.


Anche i disabili, in qualsiasi condizione di gravità si trovino, devono vivere una vita il più normale possibile. In età adulta dovrebbero lavorare, vivere per conto proprio, avere relazioni, interessi ed attività proprie, ma purtroppo si deve constatare che quando il grado di disabilità è grave, tutto questo non è possibile e nessuno assume al lavoro disabili in stato di gravità. Le loro famiglie però, come farebbero per qualsiasi figlio, possono organizzare per loro piccole aziende, dove farli "lavorare". Nasce così nel 2008 "Progetto Ceramica", una piccolissima "bottega" artigiana creata appositamente da un piccolissimo gruppo di genitori. Questa "impresa sociale" dà lavoro vero ad educatori che fanno produrre oggetti veri di alta qualità. Il lavoro è di poche ore al giorno per pochi giorni la settimana ed è supportato dal centro autismo adulti di ASL 3  Genovese.

Col progetto Cucina - Botteghe dell'autismo (Cofinanziamento Regione Liguria 2010) - si è potuta sperimentare la possibilità di sviluppo di autonomie abitative anche nell'età adulta e con la realizzazione di questi due progetti si è constatato che la prospettiva del "lavoro" restituisce alle famiglie la possibilità concreta di progettare il futuro dei figli dando loro dignità e soddisfazione, mentre con la costruzione e la realizzazione di un progetto di residenzialità scompare il problema del "dopo di noi".

Andare a vivere per conto proprio, però, per le persone con autismo in stato di gravità è molto difficile e si può tentare la costruzione di una casa-famiglia o di una piccola comunità solo dopo un percorso specifico per acquisire abilità pratiche, per realizzare nuove affettività e per agevolare le famiglie di origine al reciproco adattamento e al distacco con azioni di counseling indirizzate al superamento delle difficoltà.

Per queste finalità nasce il progetto Abi(li)tare che è in fase di avvio. Anche in questo caso la collaborazione dei Servizi Sociali e Sanitari istituzionali, del volontariato e di altre associazioni di grande esperienza è indispensabile.

Le autonomie dell'età adulta, però, si acquisiscono solo con precisi interventi abilitativi precoci ed intensivi in tutti gli ambiti di vita. Ecco la necessità di appositi centri specialistici istituzionali per l'autismo ed i disturbi pervasivi dello sviluppo dove si conoscano e si prendano in carico i singoli casi per attuare (o far attuare) specifici interventi da estendere -accuratamente- alla scuola ed alla famiglia con precise azioni di formazione e di accompagnamento in senso generale e nello specifico in ogni singolo caso. Sono le indicazioni delle linee guida della Società Italiana di Neuro Psichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (SINPIA) e dell'Istituto Superiore di Sanità ora unificate a livello nazionale da uno specifico accordo fra Stato e Regioni. 
Nella Regione Liguria il processo è stato avviato ma ha bisogno di essere consolidato, sviluppato e perfezionato.

Poiché la sindrome autistica comporta anomalie nella sfera della comunicazione, delle interazioni sociali e del comportamento, il percorso dell'integrazione è fondamentale non solo come fine per la realizzazione delle parità, ma anche come mezzo per alleggerire la disabilità. Infatti l'integrarsi comporta proprio comunicazione, interazioni e comportamenti adeguati.
Ecco che si va a definire un ambito di abilitazione diverso dal setting individuale specialistico che deve trovare uno sbocco ed un orientamento allargato alla scuola, alla famiglia ed alla società in generale, in situazioni sempre più naturali.

Nascono per questo i progetti per l'integrazione scolastica "NascostaMente - piccolo principe" in via di trasformazione e per l'integrazione sociale "Insieme con l'autismo"  che nel primo anno è stato realizzato con la collaborazione del CE.LI.VO. con il Bando per il sostegno dei progetti sociali delle organizzazioni di volontariato 2010).
Intanto si provvede alle diverse necessità delle famiglie dal punto di vista legale, informativo e di accompagnamento con appositi sportelli messi a disposizione grazie a volontariato altamente qualificato.

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